
Ovetti (3-4 anni)
Bruchi (5 anni)
“L’ esigenza di muoversi nasce con la vita. Attraverso il movimento l’essere umano cresce, si evolve si forma”. (Cermelj, Ginnastica Ritmica)
Già nel grembo materno il futuro nascituro esprime la sua esistenza attraverso il movimento. Con la nascita e la crescita la sua esigenza di muoversi, esplorare e conoscere sé stesso e il mondo che lo circonda sarà un bisogno crescente. Inizialmente i movimenti saranno grezzi, inesperti ma man mano che aumenterà la sua esperienza motoria, cresceranno anche le abilità motorie e i movimenti si faranno via via sempre più regolati, controllati, coordinati ed efficaci. (Bacchis, La vittoria è un gioco).
Quando una bambina entra in palestra i primi anni della sua esperienza sportiva saranno mirati a creare quelle basi fondamentali per apprendere poi nelle età successive abilità motorie sempre più complesse. Ma c’è un altro obbiettivo che è quello di attivare e stimolare il piacere di muoversi in un contesto organizzato e finalizzato all’ apprendimento della disciplina sportiva. Difatti i primi anni quello che principalmente muove e stimola le bambine a venire in palestra a far ginnastica è proprio il piacere che traggono dal muoversi, il carattere ludico e le esperienze che alimentano il loro senso di autonomia, indipendenza che accresce anche la loro autostima e il senso di competenza.
Sul principio del “play”, la palestra diventa un ambiente ricco di stimoli, che motivano e spingono il bambino a muoversi, nel rispetto dei suoi tempi di apprendimento. In linea con il metodo Montessori “il bambino conosce il mondo attraverso le sue esperienze dirette e i suoi esperimenti”. (Montessori, La scoperta del bambino).
Ma anche “game” regole e comportamenti volti ad acquisire la disciplina necessaria per i tempi futuri.
L’ attività che viene proposta in queste fasce di età è il Gymgiocando, che rientra nelle attività di propedeutica della Ginnastica Per Tutti.